martedì 27 marzo 2012

Seadas






Ingredienti per 6 seadas:

  • 200 gr farina 00
  • 40 gr strutto
  • pizzico di sale
  • 60 cl acqua  
  • ½ cucchiaio zucchero
  • 400 gr pasta filata
  • 400 ml olio evo
  • miele

Disponete a fontana la farina sulla spianatoia, mettete nel centro strutto, sale, zucchero e impastate aggiungendo l’acqua poco per volta, sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che farete riposare per circa un’ora.


Tirate la pasta nell’apposita macchina ripiegando su se stessa più volte, sino ad ottenere delle strisce di medio spessore, alte circa 12 cm, con l'apposito attrezzo (o con una scodella) ritagliate cerchi del diametro di 10-11 cm,


ponete nel mezzo la pasta filata grattugiata grossolanamente, unite se volete la buccia tritata di limone ed arancia (facoltativo), ricoprite con un altro cerchio di pasta.
Fate friggere le seadas in una padella con olio di oliva extra vergine o di arachide (abbastanza per ricoprirle), per qualche minuto, sino a quando sono ben dorate da entrambi le parti. 


Sgocciolatele e asciugatele nella carta assorbente,


poi sistematele in un piattino sopra ad un po’ di miele (noi abbiamo usato quello di cardo) e ricopritele con altro miele o zucchero a velo, servite ben calde.




Delizioso dolce fritto tipico sardo, il colore dorato della sfoglia e quello ambrato del miele invitano all'assaggio, già al primo morso un dolce contrasto di miele e zucchero accarezza il palato mentre la sfoglia ancora calda si scioglie in bocca, gusto e tatto piacevolmente si confondono.

Curiosità:
La seada è uno dei dolci sardi più conosciuti fuori dall'isola, in origine una pietanza rurale oggi viene servita come dolce. Veniva preparata in occasione della Pasqua o del Natale, periodo in cui i pastori facevano ritorno a casa. Proviene dalla Barbagia e dal Logudoro, zone tradizionalmente legate alla pastorizia, attualmente ancora molto praticata.

Di seguito alcuni scatti del territorio sardo e degli ovini e bovini che è facile incontrare attraversandolo.


Greggi al pascolo e sulla strada, è facile vederle tornare all'ovile guidate solo dai cani.


 Le pecore si sanno arrampicare in zone impervie e pascolano pure sul bordo di precipizi. 


Anche le capre pascolano e percorrono lunghi tragitti in zone senza recinzioni.


Le mucche vivono quasi esclusivamente all'aria aperta in ampie zone recintate.


Nella bella stagione se ne stanno all'aperto anche di notte.



Seguiteci su Facebook per essere sempre aggiornati sulle nuove ricette. Cliccate qui  sotto

https://www.facebook.com/Pentole-e-Fornelli-168226869964957/ poi mettete MI PIACE in alto a destra. Grazie!



5 commenti:

  1. Questi sono veramente diversi! Mi piacciono tutte le foto degli animali; molto bello!

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  3. Ma che meraviglia.. golose e ricche 😍

    RispondiElimina
  4. Sì Letizia, un dessert che soddisfa anche i palati più esigenti :)

    RispondiElimina